Transnistria obiettivo reale dell’invasione russa?

Bandiera della Transnistria con evidente riferimento all'Unione Sovietica
Bandiera della Transnistria con evidente riferimento all’Unione Sovietica

Un questo punto degli eventi appare evidente che la Transnistria è l’obiettivo reale dell’invasione russa. Lo fa pensare il fatto che probabilmente sono già migliaia i veicoli corazzati russi, attualmente in movimento nella parte meridionale dell’Ucraina. Quando si parla di migliaia di veicoli corazzati, significa che siamo in una fase di espansione dell’impero Russo. Perché malgrado si sia nascosto, prima dietro il socialismo e poi dietro la democrazia, resta comunque e sempre un impero. Un impero prima dominato dagli Zar, per poi essere nominato da nuovi Zar. Non importa se si chiamano Stalin oppure Putin. Non importa se sono più o meno cruenti. Si tratta comunque di personaggi che sopprimono deliberatamente quanto ostacola i loro obiettivi. Vi spiego cosa è la Transnistria e la mia esperienza di quando l’ho visitata. Un luogo collocato nel passato di molti anni, rispetto a quanto lo circonda. Si resta sorpresi dalla sua arretratezza.

Monumento a Lenin
Monumento a Lenin

Andare in Transnistria

Per andare in Transnistria ho preso un pulmino di questi che fanno spola dalla capitale della Moldavia Chisinau, fino a Tiraspol in Transnistria. Arrivato in Transnistria, subito prima di entrare in questa Repubblica autonoma sottratta al territorio moldavo, abbiamo incontrato una macchina della polizia moldava parcheggiata. Siamo poi entrati alla dogana della Transnistria. Quelli che abbiamo trovato ai controlli erano dei militari, che in tutto e per tutto apparivano essere militari russi. Ci hanno fatto scendere dal pulmino per andare in un ufficio Doganale. Anche al suo interno personale in divisa. Mi hanno chiesto qualcosa in russo. Io non parlo russo, ma una delle persone in fila mi ha tradotto in inglese, che volevano sapere dove andavo a dormire in Transnistria. Si tratta di una tipica domanda di frontiera. Quindi anche se sulle carte non esiste, la Transnistria è uno Stato autonomo sottratto al territorio moldavo.

Monumento con carro armato in una piazza di Tiraspol
Monumento con carro armato in una piazza di Tiraspol

Transnistria obiettivo reale dell’invasione russa per ricongiungersi con un pezzo di territorio nei fatti dominato dalla Russia

Quando sono giunto a Tiraspol, capitale della Transnistria, sono ripiombato indietro ai tempi dell’Unione Sovietica. Davanti al parlamento c’era una statua dedicata a Lenin. In una piazza c’era un monumento con un carro armato. Io questa cosa del carro armato monumento, prima di allora, l’avevo vista solamente all’interno dell’università de La Habana a Cuba. Le strade di Tiraspol sostanzialmente erano senza traffico urbano. Solamente di tanto in tanto si vedevano passare macchinoni tipo SUV. Non appare essere esattamente un luogo con una diffusione di benessere. L’unica cosa che ricorda l’economia di mercato sono dei mercati della catena commerciale Sheriff. Non ho detto supermercati perché è una parola grossa. Stare in Transnistria, mi ha fatto capire perché tanto movimento verso la Moldavia. I cittadini vanno nella vicina Chisinau, per trovare quello che gli serve. È un mistero però come facciano con la moneta. Perché la moneta transnistriana ha non ha valore.

Moneta della Transnistria
Moneta della Transnistria

Una espansione militare di tipo imperiale

Ci sarà dietro un mercato nero veramente incredibile. Io i pochi soldi che mi servivano in moneta della Transnistria, li ho avuti in un ufficio cambio. Mentre per quanto riguarda i miei acquisti da Sheriff, li ho effettuati con carta di credito. All’interno del mercato Sheriff, si trovava un po’ di tutto quello che si trova in un mercato russo. Certo però con molte meno alternative. Decisamente per fare acquisti fuori dalla norma, bisogna andare a Chisinau. La Transnistria però è strategicamente interessante per la Russia, perché si tratta di un territorio all’interno delle democrazie europee di tipo occidentale. La Russia vuole collegare la sinistra ai propri territori. Con il fine di avere un controllo totale sul Mar Nero. Oltre che porre una spina nel fianco dell’Europa, che si troverebbe i missili russi a un tiro di Schioppo dai propri territori. Quella che vediamo è una espansione militare.

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